Pestakommer's profileDeboli urla dalla forest...PhotosBlogLists Tools Help

Deboli urla dalla foresta sconosciuta...

Photo 1 of 27
May 18

Delusione...

Questo vuole essere solamente uno sfogo quindi chi nn è d'accordo si faccia i fatti suoi...
ebbene dopo avere ascoltato i nuovi album dei darkthrone e dei satyricon mi chiedo come si può continuare a definirsi black metal? Coloro che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo del black metal si sono commercializzati a tal punto da definire il nuovo stile come : un nuovo lido x il black metal... no mi spiace cari satyr ,fenriz and co.. il vostro non è più black metal...
QUANDO L'INFERNO TI CHIAMA, NON C'E' VIA DI RITORNO questa frase ha caratterizzato una buona parte della mia giovane vita e ora mi chiedo che motivo c'è di andare avanti?
Ormai hanno smarrito il vecchio feeling oscuro quindi l'unica csa da fare cari miei è sciogliersi ...
Mi raccomando nn comprte i loro nuovi cd...nn date da mangiare a quei venduti..
cn questo è tutto ....
 
 
March 30

Bergtatt - Ind I Fjeldkamrene

 NELLE MONTAGNE

La Vergine prega per esser liberata
Dalla sua supplica non trae profitto
Ancora una volta la Vergine si dilegua
La hanno usata come più piaceva loro
E non l’hanno fatto gentilmente

Fino all’ingresso della casa delle Ombre
La montagna triste è così fredda

La montagna le da il benvenuto
Abbracciandola con forza e duramente
Un’altra volta sul Mondo calava la notte
E lei era perduta per sempre

Il suo respiro di morte era un urlo
Una lontana Era passata, ma non dimenticata
- Un corpo una volta mortale, e ora di pietra

La Luna sbiadisce,è andata!!!
E le stelle vengono oscurate

Urla! Pioggia e Grandine!
Nel lontano Nord delle montagne selvagge
Dietro la cima e dietro il dirupo
Loro giocano


January 31

From The Dark Past

Un viso nella pietra…decadente per l’età
Un uomo ritornato per raccontare della sua dannazione
Paure così profonde, la bocca spalancata
Il grido si spense prima dell’ alba di questo tempo

Le leggende e le storie così cupe del tempo antico
Oscurarono la sua vista
E adesso neppure le memorie sono rimaste
Di ritorno dopo così tanto tempo
La pietra è fredda come la morte
Ma quelle che erano le sue vere paure
Solo il vento può dirlo

Dimmi – cosa hai visto
Nell’ oscurità – del passato

Gli occhi – fissano così vuoti
La bocca – grida così silenziosa

Dimmi – cosa hai visto
Nell’ oscurità – del passato

 

 "THE LEGEND LIVES FOREVER...ONORE A DEAD IL SIGNORE DEI VAMPIRI!! "

January 30

JOSEF MENGELE

 
A SCOPO CULTURALE!
 
 
Josef Mengele nacque il 16 marzo 1911 a Günzburg primo figlio di Karl Mengele e Walburga Hupfauer. Karl Mengele aveva fondato una fabbrica di trattori che, grazie alle forniture militari durante la Prima Guerra Mondiale, era divenuta la più importante azienda della città.
La famiglia aveva una solida tradizione cattolica ed un orientamento politico nazionalista.
Il giovane Josef già nel 1927 aderì alla Lega Pangermanica della Gioventù e nel 1931 alle formazioni giovanili dello "Stalhelm" l'organizzazione revanscista tedesca.
Dal 1930 aveva deciso di studiare medicina ed aveva iniziato gli studi a Monaco proseguendoli a Monaco e a Vienna.
Si laureò nel 1935 con una strana tesi dal titolo "Ricerca morfologico-razziale sul settore anteriore della mandibola in quattro gruppi di razze".
Il suo relatore, il professor Mollison, era un antropologo convinto della disparità tra le razze.
 
 Il giovane medico si recò a Lipsia per compiere la sua pratica ospedaliera. Vi rimase quattro mesi.
Il professor Mollison ottenne per lui un posto di ricercatore presso l'Università di Francoforte all'Istituto del Reich per la Biologia ereditaria e l'igiene della razza.
Qui Josef Mengele conobbe il professor
Ottmar von Verschuer, genetista e studioso della biologia dei gemelli. Con Verschuer Mengele conseguì il suo dottorato con una tesi intitolata "Ricerche sistematiche in ceppi familiari affetti da cheiloschisi o da fenditure mascellari o palatali

Il 1° gennaio 1939 Mengele chiese l'autorizzazione formale all'Ufficio Centrale per la razza e gli insediamenti umani per poter sposare Irene Schoenbein.
La licenza venne concessa con una certa fatica. Mengele, che appartiene alle SS, non può dimostrare di appartenere ad una famiglia ariana sin dal 1750 e Irene ha qualche difficoltà mancandole i documenti razziali del nonno americano Harry Lyons Dummer. Alla fine l'Ufficio diede il suo benestare e la coppia poté celebrare le nozze. Il matrimonio fu interrotto il 1° settembre 1939 dallo scoppio della guerra.
Mengele si presentò volontario e venne inviato dapprima ad un ispettorato sanitario delle Waffen-SS e poi all'Ufficio di Poznan (Posen) per la razza e gli insediamenti umani. Qui dal 1940 al gennaio 1942 il giovane Mengele si occupò di esaminare le "qualità razziali" dei coloni tedeschi che desideravano popolare le terre dell'Est strappate all'Unione Sovietica.
Questo compito noioso di selezione terminò il 1° gennaio 1942: Mengele venne aggregato come medico militare alla 5a Divisione SS "Wiking" e spedito sul fronte orientale. L'esperienza di guerra durò pochi mesi: nell'estate del 1942 venne leggermente ferito, decorato con la Croce di Ferro di Prima Classe e promosso Hauptsturmführer delle SS, venne ritenuto inidoneo alla prima linea. Rimpatriato venne impiegato a Berlino all'Ufficio Centrale per la razza e gli insediamenti umani.
Contemporaneamente il suo maestro
Verschuer era arrivato a Berlino per dirigere il Dipartimento di Antropologia e Genetica del prestigioso "Kaiser Wilhelm Institut". I due si rincontrarono e il professor Verschuer propose al suo allievo di unirsi a lui per proseguire gli studi sulla biologia dei gemelli.
Vi erano enormi possibilità di indagine date dal concentramento ad Auschwitz di centinaia di migliaia di soggetti subumani da studiare. Una occasione irripetibile per la scienza e per la carriera accademica di Mengele. Il 30 maggio 1943 Josef Mengele si presentava ad Auschwitz per prendervi servizio.  Ad Auschwitz Mengele per prima cosa si circondò di una équipe di medici prigionieri che lo aiutassero nel suo lavoro.
Scovò nel campo circa 15 dottori provenienti da tutta Europa, infermieri professionali ed una disegnatrice con il compito di fare ritratti dei pazienti.
Il primo obiettivo consisteva nello studio dei gemelli. Mengele eseguì ogni sorta di sperimentazione e di misurazione, tentò trasfusioni incrociate, cercò di cambiare il colore degli occhi delle sue vittime, studiò il "Noma" una malattia dovuta alla profonda denutrizione.
Collezionò gemelli arrivando a studiare e a torturare sino alla morte 3.000 persone per lo più bambini e adolescenti.
Aveva organizzato ad Auschwitz un vero e proprio centro studi, una parodia di un istituto scientifico tedesco: i medici prigionieri erano costretti ad ascoltare le sue conferenze. Il 1° settembre 1944 li intrattenne con una giornata di studio che intitolò "Esempi di analisi antropologica e di ereditarietà genetica effettuati nel campo di concentramento di Auschwitz". Mengele inviava al suo maestro Verschuer gli occhi, gli organi interni, le ossa, il sangue dei gemelli affinché gli studi venissero approfonditi.
Il 17 gennaio 1945 Mengele abbandonò Auschwitz portandosi dietro il materiale raccolto. Si presentò al campo di concentramento di Gross-Rosen dove per un breve periodo aiutò negli esperimenti batteriologici compiuti su prigionieri russi. Anche da Gross-Rosen fuggì prima che vi arrivassero i russi.
Il comandante medico del campo di Auschwitz, il dottor Eduard Wirths così valutò il suo sottoposto Mengele: "Il dottor Mengele, durante il suo periodo di servizio nel campo di concentramento di Auschwitz, ha messo le sue conoscenze teoriche e pratiche al servizio della lotta contro gravi forme di epidemia . Tutti i compiti che gli sono stati affidati li ha assolti con assiduità ed energia, dimostrandosi all’altezza di ogni situazione e soddisfacendo appieno, nonostante le difficili circostanze, le aspettative dei suoi superiori . Ha inoltre sfruttato ogni attimo libero da impegni di servizio per continuare i suoi studi di antropologia, nel cui campo ha raggiunto straordinari risultati, sfruttando il materiale scientifico a sua disposizione grazie alla sua posizione di servizio. Assolvendo scrupolosamente il suo dovere di medico per combattere epidemie, si è ammalato lui stesso di tifo petecchiale. Per la sua eccellente opera è stato premiato con la croce all’onor militare di seconda classe con spade. Oltre alle conoscenze mediche, possiede una particolare preparazione in campo antropologico, risultando pertanto indicato per qualsiasi altro incarico, anche più elevato"?


Questa testimonianza fu resa dopo la guerra dal dottor Miklós Nyiszli, detenuto nel campo di concentramento di Auschwitz (n. A-8450) e che effettuava per ordine di Mengele autopsie su cadaveri di gemelli:
"Subito dopo l’arrivo di un trasporto, un’SS cammina lungo la fila che si sta formando dei sopraggiunti e sceglie gemelli e nani. […] I gemelli e i nani selezionati si mettono sul lato destro. Le guardie portano questo gruppo in una baracca speciale, nella quale c’è un buon vitto e comodi posti letto, condizioni igieniche accettabili e i detenuti sono trattati bene. È il Blocco 14 nel lager BIIf. Di qui i detenuti sono condotti sotto scorta nel blocco per esperimenti, dove vengono sottoposti a tutti gli esami che possono essere fatti a una persona viva: esami del sangue, iniezioni lombari, trasfusioni del sangue tra gemelli e molti altri ancora. Tutti dolorosi e spossanti. […] Allo stesso modo si procede con i nani. Questi esperimenti in vivo, ossia fatti su persone vive – spacciati per esami medici – sono ben lungi dall’esaurire il problema dei gemelli dal punto di vista scientifico. Sono relativi e dicono poco. Segue dunque la tappa successiva degli esami – l’analisi sulla scorta di dissezioni: il confronto degli organi normali con quelli patologici o malati. A tale scopo sono necessari cadaveri e siccome la dissezione e l’analisi dei singoli organi deve avvenire contemporaneamente, contemporanea deve essere anche la morte dei gemelli, vale a dire che muoiono simultaneamente nel blocco per esperimenti del KL Auschwitz. […] Il dottor Mengele li uccide. […] Questi è il tipo più pericoloso di criminale, per di più con una forza smisurata. Manda a morte milioni di persone perché, secondo la teoria tedesca della razza, non sono uomini, ma esemplari di una specie inferiore che hanno un influsso deteriore sull’umanità...

 

 

"Questa è la storia di un uomo che ha sempre creduto nella scienza, e di come poterla far avanzare"

 

 

Depression Pt 1-2

Abyssic Hate ..... Depression PT 1-2

In una terra molto lontana dalle mura della piena
salvezza...
Disgusto quanto il più alto dei cieli di Dio
Mani deperite continuano ad apparire – graffiare
Dilaniare brandelli di carne e mente
E quando le sabbie trascinano il loro sentiero
immutabile
Tutto risulta apparentemente focalizzato verso la
fine ...
Non c’è ragione per vivere ancora quando la
ragione non può essere raggiunta.
Ma il conforto giace oltre l’oscurità
In una terra dove luce e vita dimorano,
Ma presto verrà la morte e i fuochi intorpiditi...
Solo allora la mia mente si distenderà per
riposare !
Perché io sono solo in questo mondo
Reso schiavo e braccato dai morti viventi
Ancora calmo rimango in piedi sanguinante
Profondi da dentro i tagli sulla mia pelle,

Penso alla vita e sento odio puro riguardo
all’essere intrappolato qui su questa terra
Invidiando tutte le anime decedute che sono
trapassate da questo pianeta in rovina
Le mie ore dormienti sono colme di paura, le mie
ore di veglia non le affronterò
Ogni volontà di vivere è estinta
Voglio solo morire, cazzo!
Il pensiero della reincarnazione è nulla, solo pura
illusione
Questo impulso a terminare la mia vita echeggia
in continuazione da parte a parte nella mia mente
Desiderando di avere la forza per estinguere l’intera umanità
So che questo mio obiettivo non sarà mai
raggiunto
Odio questa fottuta razza umana per ciò che tutti
hanno fatto a me
Condotto a questo stato distruttivo
Guidato dalla insanità mentale!
Il pensiero della reincarnazione è nulla solo pura
illusione
Questo impulso a terminare la mia vita echeggia
in continuazione da parte a parte nella mia mente
I miei pianti di aiuto sono andati vanamente
Non ho bisogno di prolungare questo sforzo
senza fine
Le mie grida di dolore sembrano prive di suono
Conforto nella morte, Io ho ora trovato
Silenziosamente considerando... “Perché
continuare con questa vita?”
Silenziosamente domandando... “Quando muoio,
qualcuno noterà mai la mia morte?”

 

 

"Ritorno  a scrivere sul blog dopo quasi due mesi di assenza..e quale canzone migliore puù vagliare il mio ritorno se non questa?

A tutte quelle persone che credono ancora o che si fidano degli esseri umani.. Tornate indietro finchè siete in tempo... La forza sta nel singolo uomo..."

 

"Mein Ehre Heisst Treue"

                                                                        Deadwinter (io XD)

 

Carlo

Interests
Non credo vi interessino! "Annientare una vita senza valore non comporta alcuna colpa, il debole deve essere distrutto."

"AH"